IL BUONGIORNO di Massimo Gramellini – Bush dance





A memoria d’uomo moderatamente alcolico non si era mai visto un ex Presidente degli Stati Uniti caracollare da una gamba all’altra durante una cerimonia solenne, cantando a squarciagola il popolare refrain «Glory Glory Alleluja» e inanellando una serie di smorfie degne del miglior Jerry Lewis, mentre sua moglie e quella del Presidente in carica lo tenevano per mano con l’evidente preoccupazione che stesse per precipitare al suolo. Ignoriamo quali sostanze contenesse il corpo di George W. Bush al momento della prestazione: poiché sembra escluso che intendesse partecipare alle Olimpiadi, l’antidoping non aveva previsto per lui dei controlli a sorpresa. Neppure nei giorni più torridi della sua presidenza qualcuno ha mai pensato seriamente che contasse qualcosa. Quando il suo vice Dick Cheney rimase coinvolto in un incidente che lo costrinse a dodici ore di camera operatoria, David Letterman commentò in televisione: «Incredibile, per 12 ore siano stati realmente governati da George Bush». Ma è questa la vera forza della democrazia: un sistema capace di eleggere per due volte (la prima con qualche aiutino) un tipo simile e persino di sopravvivergli

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Pubblicato il: 15 Luglio 2016

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