Lettera aperta di otto tra i protagonisti della lirica italiana





Lettera aperta di otto tra i protagonisti della lirica italiana. Siamo un gruppo di artisti d’opera di onorata carriera e chiara fama, e sentiamo spontaneamente l’esigenza di esprimere il nostro disagio, il disappunto, ma dovrebbe dirsi lo sdegno per il mutamento in senso altamente peggiorativo e squalificante che, già in atto prima della drammatica pandemia, ora ancor più emerge con drammatica spregiudicatezza, infangando il settore culturale cui apparteniamo e trascinandolo in una deriva etica senza precedenti. Come dimostra, del resto, il fatto che la nostra preoccupazione è oggetto di analisi libera e seria da parte degli organi governativi (e non solo). A nostro avviso il problema di fondo che si cela dietro i vari temi che animano questo settore fondamentale della cultura italiana – da noi percepito come perdita di credibilità e parallela decadenza del nostro ambiente -, risiede nella sempre più marcata svalutazione della figura dell’Artista lirico quale colonna portante nel mondo dell’opera. Per decenni, o meglio per secoli, il richiamo principale proveniente dai palcoscenici operistici è stato quello di poter ascoltare le voci dei più celebrati artisti; belle o meno belle, grandi o meno grandi, virtuose o meno virtuose, ma sempre “le voci”, ognuna con la sua peculiarità e personalità unica.

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Pubblicato il: 2 Agosto 2020

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