Nel bresciano il 13% della contrattazione aziendale censita dalla Cisl Lombardia





Gli effetti della crisi stanno lentamente trasformando la contrattazione aziendale: da tipicamente rivendicativa (più salario e più diritti), sta diventando uno strumento per salvaguardare il lavoro (reddito e identità). E’ quanto emerge dal Rapporto sulla contrattazione in Lombardia nel 2015, illustrato oggi nel corso della Fiera della Contrattazione della Cisl Lombardia, giunta ormai alla sua sesta edizione. QUANTITÀ Complessivamente, le intese più significative sono state 402. Le ha selezionate una giuria di esperti, composta da Guido Baglioni, Carlo Dell’Aringa, Luciano Pero, Annamaria Ponzellini. DISTRIBUZIONE TERRITORIALE Il 24% degli accordi più significativi sono stati siglati a Bergamo, il 18% in Brianza e nel lecchese, il 16% nell’Asse del Po (Cremona, Lodi, Mantova), il 13% a Brescia. La nostra provincia segna però nei confronti di tutte le altre provincie la progressione più significativa passando dal 5,7% del 2014 al 12,9% del 2015

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Pubblicato il: 21 Ottobre 2016

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